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Ἀρχική σελίς
Ἀρχική σελίς

S A L U T O
DI SUA SANTITA’ IL PATRIARCA ECUMENICO

B A R T O L O M E O I°

NELL’INCONTRO CON GLI AMICI DI FAMIGLIA CRISTIANA

Fanar, 28 ottobre 2014

° ° °

Ἐπιστροφή
Ἐπιστροφή

Amati Fratelli e Sorelle, amici del Periodico FAMIGLIA CRISTIANA,


E’ con grande gioia che Vi accogliamo oggi in questa Chiesa Patriarcale di San Giorgio, il centro spirituale, liturgico e di preghiera della Santa e Grande Chiesa di Cristo, il Patriarcato Ecumenico, che fin dai primi secoli testimonia in modo solenne, ma anche col martirio, l’unità della Chiesa in Oriente e la fedeltà all’insegnamento  evangelico ed apostolico,  ma anche il suo essere ponte tra le culture e le religioni.  Vi esprimiamo la nostra più profonda riconoscenza per aver voluto visitarci, e Vi accogliamo con il saluto liturgico: Pace a tutti!

Famiglia Cristiana è uno dei settimanali di ispirazione cristiana più conosciuti in Italia. Il suo stile, chiaro e senza tentennamenti sui grandi temi di attualità, della vita religiosa, politica, sociale e culturale, hanno contribuito in Italia e non solo, ad un dialogo franco e proficuo, anche se alle volte apparentemente conflittuale.

Fedele all’insegnamento del suo fondatore, il Beato Giacomo Alberione, la vostra rivista ha fatto veramente della comunicazione un mezzo per la evangelizzazione. E ancor più importante è  che questa comunicazione, ispirata dal Vangelo ed unita al magistero della Vostra Chiesa, sia sempre al servizio della Verità, - con la Vi maiuscola, - ma anche sia espressione libera che porti il cristiano ed ogni uomo di buona volontà, ad essere responsabile e fautore di una Società fondata sui valori più profondi dell’essere umano.

Evangelizzare con la comunicazione, comunicare con slancio e rigore, ma soprattutto con discernimento i grandi temi dell’oggi, sono uno dei compiti più difficili di chi opera nella comunicazione di massa; comunicazione molte volte asservita alle necessità di alcuni nei confronti di altri; comunicazione che può facilmente sviare l’attenzione su alcuni temi per alimentare conflitti su altri aspetti della vita.
Il cristiano ha il dovere della lealtà, della capacità di dialogo con tutti e su tutto, senza pregiudizi e allo stesso tempo senza perdere la propria specifica identità.
La stampa cristiana ha perciò una marcia in più, in quanto può offrire una testimonianza ispirata dalla luce del Vangelo e dall’insegnamento della Chiesa.

Conosciamo la profondità degli articoli di Famiglia Cristiana che spaziano dalla fede, ai valori  del volontariato, dei sentimenti dell’uomo, fino ai grandi temi sociali e politici del Vostro Paese e del Mondo in genere e della cultura e dello spettacolo. Sono conosciute le rubriche di carattere spirituale, teologico e di attualità e ce ne rallegriamo.

Molti dei temi affrontati sono anche i temi della nostra Chiesa Ortodossa, ed in particolare del Patriarcato Ecumenico che, come dicevamo all’inizio, grazie alla sua posizione geografica, è ponte tra Oriente ed Occidente e tra culture e tradizioni.

Vocazione della nostra Chiesa è servire l’unità e la concordia, con l’aiuto dello Spirito Santo. E l’ unità si costruisce in due modi: innanzitutto con l’amore e la carità, e poi con la reciproca conoscenza. Per questo siamo felici della vostra presenza, perché nell’amore possiamo anche conoscerci. “Da questo tutti sapranno che siete miei discepoli, se avrete amore gli uni per gli altri”. (Giovanni 13,35).

Cari Fratelli e Sorelle,

Con questo spirito le nostre Chiese sono in dialogo, in un dialogo di amore e carità. Un dialogo che non è vago idealismo, ma un cammino reale che, anche se alle volte irto di difficoltà, non si ferma, perché l’amore stesso ce lo comanda. Così anche le nostre relazioni interpersonali rappresentano una dimensione essenziale nel nostro approccio.

Negli ultimi decenni, se il dialogo teologico procede lentamente, secondo i tempi voluti da Dio, i nostri incontri interpersonali corrono più spediti. Dall’incontro avvenuto Cinquanta anni orsono a Gerusalemme tra quei due grandi profeti di beata memoria, il Patriarca Atenagora ed il Papa Paolo VI, da poco beatificato dalla Sorella Chiesa di Roma, non si contano gli incontri tra fratelli. E il ricordo va alla commemorazione di quel luminoso inizio che abbiamo voluto ripercorrere insieme, la nostra Umile Persona con Sua Santità Papa Francesco al Santo Sepolcro. E ora ancora la gioia è grande per il prossimo abbraccio che avremo qui, in questa storica sede del Patriarcato Ecumenico, nella Nuova Roma, con il nostro amato Fratello, il Vescovo  della Antica Roma, Sua Santità Papa Francesco, per la Festa di Sant’Andrea il prossimo 30 novembre.

La Chiesa Ortodossa intera opera per l‘unità e la concordia. Esse sono condizioni indispensabili per una pace durevole nel mondo. Viviamo certamente periodi difficili, in cui si tendono a strumentalizzare le religioni per fini a loro estranei. Non possiamo accettarlo! Quello che avviene in Medio Oriente, come in Ucraina ed in molte altre parti del mondo, dove così  tanti nostri fratelli e sorelle soffrono ingiustamente, non è più sostenibile. Le religioni sono operatrici di pace ed i crimini in nome della religione, sono crimini contro le religioni stesse. La libertà di fede è stata sancita ancora nel 313 d.C. dall’Imperatore Costantino, che di questa città ha fatto la Città Imperiale, Costantinopoli, - con l’Editto di Milano, che abbiamo commemorato insieme lo scorso anno –a Milano, qui a Istanbul ed in Serbia.

Il Patriarcato Ecumenico alza continuamente la sua voce per l’unità tra le nostre Chiese, per il rispetto e la collaborazione tra le religioni e con tutti gli uomini di buona volontà. Prega e opera per la salvaguardia dell’ambiente datoci da Dio e che a Lui solo appartiene; lavora per la libertà di tutti i figli di Dio; richiama i responsabili a tutti i livelli per la pace e la collaborazione tra i popoli e per il superamento di tutte le ingiustizie.

Siate i benvenuti nel Patriarcato Ecumenico ed in questa meravigliosa città, ricca di storia e di coesistenza tra i popoli e le civiltà e assaporate tutte le sue bellezze.-